La Serra Moresca di Villa Torlonia: un luogo esotico dalle cromie brillanti

La Serra Moresca di Villa Torlonia: un luogo esotico dalle cromie brillanti

La magia della Serra Moresca di Roma: un incantevole giardino d’inverno tra vetrate, colori e forme arabeggianti

Dalla Casina delle Civette scendiamo dal sentiero che la costeggia e che ci conduce giù, verso la Serra Moresca. La vista è d’impatto, con le forme arabeggianti e i colori brillanti, in pieno stile neo-moresco, molto in voga nell’Europa del Romanticismo.

Quando ci troviamo in un nuovo luogo, siamo sempre affascinate dal voler capire, nel nostro piccolo, come quell’espressione artistica sia stata influenzata dalla cultura, dal contesto sociale e anche dalla situazione individuale dell’artista e del momento. È come cercare il sentiment dell’epoca e percepirne la portata e l’emozione.

Ebbene ora sappiamo meglio che nel corso del rivoluzionario e innovativo XIX secolo, molti artisti e letterati europei erano influenzati dall’orientalismo, che esaltava l’immaginario romantico e il fascino dell’Oriente in un mistero senza tempo. Con i suoi motivi ornamentali e le forme architettoniche, l’arte islamica evocava luoghi di meraviglia e incanto ed era vista come un’alternativa al tradizionale stile occidentale.

Alessandro Torlonia, che era un fine mecenate e collezionista d’arte, con un gusto eclettico per le culture di altri mondi, aveva così concepito l’idea di costruire una Serra Moresca all’interno dei giardini della sua villa. Diede l’incarico all’architetto Giuseppe Jappelli, uno dei principali esponenti dell’architettura neoclassica e neogotica in Italia e tra i più grandi progettisti di giardini alla moda del tempo.

Il Jappelli, motivato dall’ambiziosa visione di Alessandro Torlonia, ideò questa struttura originale e suggestiva, dall’architettura non convenzionale, un edificio unico nel suo genere a Roma. Non per niente la Serra Moresca diventò uno dei simboli della Villa Torlonia e del gusto dell’epoca.

La Serra Moresca di Villa Torlonia: un luogo esotico dalle cromie brillanti

Costruita tra il 1840 e il 1842, la Serra Moresca ospitava all’interno una collezione di piante esotiche provenienti da diverse parti del mondo. Era stata pensata come scenario ideale per gli eventi mondani, i balli e le feste, dove gli ospiti potevano ammirare le piante rare ed immergersi in un’atmosfera di esotismo e raffinatezza, un luogo di ritrovo e divertimento per la società aristocratica dell’epoca.

La Serra Moresca di Villa Torlonia: un luogo esotico dalle cromie brillanti

Per fortuna dopo anni di abbandono e degrado, la Serra Moresca è stata recuperata con un lungo e paziente lavoro di restauro e ha riaperto al pubblico solo nel dicembre 2021.

La Serra Moresca di Villa Torlonia ci ha colpito soprattutto per il tripudio di colori delle sue vetrate. Una combinazione ininterrotta di motivi floreali e geometrici dalle cromie brillanti che consentono alla luce di filtrare in modo diverso a seconda dell’ora del giorno e della posizione del sole. Questi raggi di luce penetrano all’interno e riflettono sulle superfici, creando un bellissimo effetto di iridescenza.

La Serra Moresca di Villa Torlonia: un luogo esotico dalle cromie brillanti

Al suo interno, grandi vasi in rame addossati alle pareti accolgono piante esotiche di specie e varietà diverse: palme, agavi, ananas e aloe.

Un suggestivo padiglione che può essere visitato in 20 minuti, per poi proseguire verso la grotta e la Torre Moresca dall’affascinante cupola a cipolla.

Il biglietto, unico (4,00 € intero – 3,00 € ridotto) o cumulativo con gli altri Musei di Villa Torlonia, può essere acquistato al Casino Nobile, ma se possedete la MIC card l’ingresso è gratuito.

Sabato prossimo avremo il piacere di visitare la Torre Moresca, in apertura straordinaria fino al 24 giugno 2023 e si, vi parleremo anche di quella. Siamo innamorate del dinamismo e del continuo lavoro di restauro di Villa Torlonia che riporteranno via via la Villa allo splendore di quei tempi!

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