‘Ndremmappi di Jenne: la pasta integrale che racconta un viaggio (con ricetta)
Ingredienti semplici, gesti antichi e una tradizione che racconta identità e territorio
📌 Gli ‘Ndremmappi di Jenne in Sintesi
- Cosa sono: Una pasta fresca integrale fatta a mano con sola farina e acqua, tipica di Jenne nei Monti Simbruini (Lazio).
- Condimento: Sughetto saporito a base di alici in salamoia, pomodoro, aglio, olio e peperoncino, completato da pecorino grattugiato.
- Origine storica: Piatto nato dalle rotte della transumanza tra la costa tirrenica (Anzio e Nettuno) e le montagne di Jenne.
- Proprietà: Ricca di fibre, minerali ed omega-3, nutriente, altamente saziante e a basso indice glicemico.
- Evento speciale: Sagra degli ‘Ndremmappi ogni primo weekend di settembre durante la festa della Rocca a Jenne.
Gli ‘ndremmappi di Jenne sono una pasta integrale fatta a mano con farina e acqua, condita con alici e pomodoro: un piatto povero e antichissimo, nato lungo i sentieri della transumanza, che oggi torna a farsi riscoprire.
E oggi, che siamo tutti più attenti a quello che mettiamo nel piatto, è anche una scelta giusta. A differenza della pasta bianca, la pasta integrale mantiene la crusca e il germe del grano, ed è quindi ricca di fibre, vitamine e minerali: aiuta a sentirsi sazi più a lungo, a digerire meglio e a mantenere stabile l’energia, senza rinunciare al gusto autentico.
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Una pasta nata dalla transumanza
In occasione del World Pasta Day 2026, celebriamo gli ‘ndremmappi di Jenne, una pasta semplice e ruvida che unisce gusto, memoria e identità e nasce in uno dei borghi più belli del Lazio.
La loro storia è legata alla transumanza, il lento viaggio stagionale che portava i pastori dalle coste del Lazio alle fresche montagne dei Monti Simbruini.
“Settembre, andiamo. È tempo di migrare.” – Gabriele D’Annunzio, I pastori
Ogni anno le greggi partivano da Anzio e Nettuno, attraversavano Cisterna, Cori e Artena, fino a raggiungere Jenne. Cercavano pascoli freschi in estate e ripari più miti in inverno: un viaggio fatto di fatica, tradizione e, perché no, un pizzico di poesia quotidiana.
Ancora oggi, ogni agosto, la transumanza viene ripercorsa lungo l’antico itinerario dai piani di Anzio fino alle montagne di Jenne, per mantenere viva la memoria di quel legame profondo tra uomo, natura e territorio.
Dalle alici ai monti: il condimento dei pastori
Durante questo viaggio, i pastori portavano con sé le alici in salamoia, un alimento del mare semplice ma prezioso: economico, conservabile e ricco di proteine. Dal mare alle montagne, le alici diventavano così l’ingrediente principale del condimento degli ‘ndremmappi.
Un tempo considerato “cibo dei poveri”, oggi questo piatto è riscoperto anche per le sue qualità: farina integrale, alici e pomodoro, ingredienti genuini, vicini al modo in cui vogliamo mangiare. Gli ‘ndremmappi di Jenne raccontano la fatica dei pastori, la generosità della terra e la sapienza delle mani che trasformano ingredienti semplici in cultura.
Una ricetta che si tramanda: la Sagra degli ‘Ndremmappi
La preparazione degli ‘ndremmappi è un rituale che si tramanda di generazione in generazione, e a Jenne diventa una festa.
Non a caso, ogni anno, nel primo weekend di settembre, in occasione della festa della Rocca, Jenne celebra la Sagra degli ‘Ndremmappi. Sono gli stessi abitanti del paese a organizzare la cena in piazza: i biglietti si comprano a un banchetto, come ai vecchi tempi, poi si fa la fila per prendere il proprio piatto e, per chi vuole, si mangia tutti insieme ai tavoli allestiti nei giardinetti.
Come preparare gli ‘ndremmappi di Jenne a casa
È ora di mettersi ai fornelli! Ecco la ricetta, passo dopo passo.
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Ricetta originale degli ‘Ndremmappi di Jenne
Ingredienti
Cosa ti serve
Procedimento
- Prepara la pasta: Disponi la farina a fontana e aggiungi un pizzico di sale. Versa l’acqua tiepida poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto elastico e compatto. Forma una palla, coprila con un panno e lasciala riposare per circa 30 minuti.
- Forma gli ‘ndremmappi: Stendi l’impasto in una sfoglia di circa 1 cm di spessore, poi tagliala in strisce larghe circa 10 cm. Lasciale asciugare per qualche minuto, poi sovrapponile con cura, così da tagliarne più insieme, e ricava dei bastoncini larghi circa 1 cm e lunghi circa 10 cm.
- Prepara il condimento: In una padella, scalda l’olio con aglio e peperoncino. Aggiungi le alici e lasciale sciogliere lentamente fino a creare una base saporita. Unisci i pomodori e lascia cuocere per 10–15 minuti a fuoco medio. Completa con il prezzemolo fresco tritato.
- Cuoci la pasta: Porta a bollore abbondante acqua salata e cuoci gli‘ndremmappi per 8–10 minuti, assaggiando per verificare che risultino teneri maancora consistenti. Scolali e saltali nel sugo per amalgamare bene i sapori.
- Servi e gusta: Impiatta e completa con una generosa spolverata di pecorino.
Gli ‘Ndremmappi di Jenne non sono solo una pasta: sono memoria, territorio e stile di vita. Un sapore antico che oggi ci parla di equilibrio, lentezza e cura, perché anche un piatto semplice può raccontare una storia d’amore per la terra e per la salute.
Dove mangiare gli ‘ndremmappi a Jenne
Se vuoi gustarli senza metterti ai fornelli, puoi provarli al B&B Ristorante La Villetta di Jenne o al Ristorante e Ostello Il Lescuso, dove vengono preparati secondo la ricetta originale. In alternativa, segna in agenda la Sagra degli ‘Ndremmappi, il primo weekend di settembre, durante la festa della Rocca: date ed eventi si trovano sulla pagina Facebook della Pro Loco di Jenne. Meglio ancora se arrivi con un po’ di anticipo: avrai il tempo di scoprire il borgo prima di sederti a tavola.
Domande Frequenti sugli ‘Ndremmappi di Jenne (FAQ)
Cosa sono gli ‘ndremmappi di Jenne?
Che origine hanno gli ‘ndremmappi?
Quando si tiene la Sagra degli ‘Ndremmappi?
Dove si mangiano gli ‘ndremmappi a Jenne?
Quanto tempo serve per cuocere gli ‘ndremmappi?
Dopo l’assaggio, il borgo: cosa vedere a Jenne
Prima o dopo l’assaggio, vale la pena concedersi il tempo di scoprire il paese: pochi passi tra vicoli di pietra e panorami sulla valle.
C’è un momento preciso, quando esci dalla serie di sette gallerie e la strada si allarga dietro l’ultima curva, in cui Jenne ti appare davanti all’improvviso: non un paese disteso, ma un piccolo nido di pietra aggrappato allo sperone di roccia. Si intravedono i camini accesi, la sagoma del campanile che svetta maestosa al centro e, poco più in alto, la Rocca a fare da guardia silenziosa.
È un luogo appartato e discreto, dove i ritmi sono rimasti intatti. Qui visse e camminò Antonio Fogazzaro, che trovò tra questi vicoli l’ambientazione ideale per il suo romanzo Il Santo.
Passeggiare tra i suoi vicoli di pietra significa respirare un silenzio d’altri tempi. Da non perdere la salita all’incantevole Rocca Medievale, con la sua piccola chiesa ancora viva e aperta nelle giornate di festa. Dalle sue terrazze a sbalzo, lo sguardo sprofonda nella vallata sottostante e ritrova l’Aniene laggiù in fondo: una vertigine verde e silenziosa che ferma i pensieri e ti restituisce il ritmo lento delle cose semplici.
Come arrivare a Jenne
Jenne si trova in provincia di Roma, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, e da Roma si raggiunge in auto in circa un’ora e mezza, passando da Subiaco. Il tratto finale attraversa la serie di gallerie che precede il paese.
Cosa vedere vicino a Jenne: Subiaco, Monte Livata e Arcinazzo
Jenne è un punto di partenza privileged per esplorare il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, dove il fiume Aniene scorre a fondovalle disegnando scorci selvaggi. Per completare la gita di una giornata:
- Subiaco e la culla benedettina: a pochi minuti di discesa, imperdibile il borgo antico con la Rocca dei Borgia, i resti archeologici della Villa di Nerone, le acque turchesi del Laghetto di San Benedetto e i Monasteri di Santa Scolastica e del Sacro Speco, aggrappato alla parete di roccia viva.
- La faggeta di Monte Livata: per chi cerca aria pura, sentieri nel bosco e silenzi rigeneranti ad alta quota, splendida sia nella frescura estiva sia con i colori autunnali.
- La quiete degli Altipiani di Arcinazzo: una distesa carsica aperta e riposante, perfetta per camminate rilassanti e ritmi lenti.
Che tu scelga di impastare gli ‘ndremmappi nella tua cucina o di salire a Jenne per mangiarli in piazza, il risultato è lo stesso: un piccolo viaggio a ritroso, fatto di gesti semplici. Perché certi luoghi, come certe ricette, vanno gustati con calma.
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